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L'album
consigliato dai conduttori del Notturno Italiano, scelto tra i
classici, le novità, le ristampe e le rarità.
GORNI KRAMER
Jazz in Italy (in the 30’s and 40’s) (Riviera Jazz
Records RJR CD-008, 2003)
La forza del passato. Non mi
riferisco al romanzo di Sandro Veronesi, ma a quello che
potrebbe essere il sottotitolo della serie "Jazz in Italy"
che meritoriamente sta pubblicando la Riviera Jazz Records.
La RJR (www.rivierajazz.it) si dedica esclusivamente
al recupero del jazz italiano sfornando straordinari prodotti di
enorme interesse storico e musicale; il tutto sotto la supervisione
di Adriano Mazzoletti, marchio di raffinata e assoluta
garanzia.
Attraverso i primi sette CD pubblicati, gli appassionati, i critici
e gli studiosi di jazz hanno potuto scoprire musicisti nostrani a
cui il talento di certo non mancava: William Righi, I
maestri del ritmo, Tullio Mobiglia, Luciano Zuccheri,
l’Orchestra Jazz Columbia di Edoardo De Risi e non
poteva mancare Gorni Kramer a cui sono stati dedicati ben tre
omaggi, i primi due con le incisioni dal 1935 al 1946.
Questo terzo disco dedicato a Kramer, ottavo della serie
"Jazz in Italy", comprende una serie di opere
realizzate dal grande fisarmonicista fra l'aprile del 1939 e il
luglio 1947 con diverse formazioni: dai "Three Niggers of
Broadway" (insieme a Cosimo Di Ceglie ed Enzo
Ceragioli) a "I tre negri", a "Kramer e
i suoi solisti" (con Nino Impallomeni, Franco
Mojoli, Eraldo Volonté, Giampiero Boneschi, Luciano
Cerri tra gli altri).
Composizioni originali e standard americani, brani importanti per la
storia musicale di Kramer, fra cui la prima versione di
"Fraseggio in Mib", che fu per molti anni la sigla
della sua orchestra.
In quegli anni a causa della guerra chiusero i locali notturni, ma
vennero intensificati gli spettacoli teatrali e, per la grande
richiesta di dischi, anche le sedute di incisione.
E per fortuna a questa raccolta ne seguirà una quarta, che
concluderà l'opera jazzistica di Kramer fra il 1932 e il
1947. La forza del passato continuerà così ad avere un grande
futuro.
MASSIMO
FORLEO |
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